2018 - 1annoSenzenze

home / Archivio / Fascicolo / Il Registro delle imprese. La fase dell'input

indietro stampa articolo indice fascicolo leggi articolo leggi fascicolo


Il Registro delle imprese. La fase dell'input

Claudia Savio

Oggetto del presente elaborato è il Registro delle imprese. L’autore, in prima battuta, fornisce un breve excursus cronologico dalla nascita del Registro delle imprese sino all’introdu­zione della cd. Comunicazione Unica d’Impresa, dalla quale ha avuto avvio l’implementa­zione di una delle più grandi banche dati informatiche nazionali. La trattazione prosegue con l’individuazione delle principali mansioni del Registro delle imprese e degli strumenti di cui lo stesso si avvale per l’espletamento delle medesime, nonché dei principi – tra cui il principio della tipicità – sui quali il Registro è improntato. Infine, l’autore sottolinea come il Registro delle imprese sia uno strumento di pubblicità legale (sia essa costitutiva, dichiarativa o di mera pubblicità-notizia).

PAROLE CHIAVE: registro delle imprese - principio delle tipicità - pubblicità legale

The essay of the author deals with the Business register. The author, as a first step, provides a brief chronological excursus from the birth of the Business register up to the introduction of the Comunicazione Unica d’Impresa, from which the implementation of one of the largest national IT databases began. The discussion continues with the identification of the main tasks of the Business register and the instruments used by it for the execution of the tasks, as well as the principles – including the principle of typicality – on which the Register is based. Finally, the author emphasizes that the Business register is a legal publicity tool (be it constitutive, declarative or mere advertising-news).

Keywords: business register – principle of tipicality – legal publicity.

» Per l'intero contenuto effettuare il login inizio

Sommario:

1. Il Registro delle imprese. La fase dell’input - 2. Riflessioni e proposte - NOTE


1. Il Registro delle imprese. La fase dell’input

Il Registro delle imprese è stato istituito dal codice civile nel 1942 (art. 2188). Successivamente la legge n. 580/1993 ne ha affidato la tenuta alle Camere di commercio riformate. Gestito con moderne tecnologie informatiche, è diventato operativo il 19 febbraio 1996 a seguito dell’entrata in vigore del regolamento attuativo approvato con il d.P.R. n. 581/1995 che ne disciplina l’or­ganizzazione e le modalità di tenuta e funzionamento; dal 1° aprile 2010 ha avuto infine avvio la comunicazione telematica. È con l’introduzione della Comunicazione Unica d’Impresa, (art. 9, d.l. 31 gennaio 2007, convertito con modifiche nella legge n. 40/2007), che nasce una delle più grandi banche dati informatiche nazionali. ComUnica è, infatti, una procedura che consente di eseguire contemporaneamente e con un’unica modalità di presentazione telematica tutti i principali adempimenti amministrativi necessari all’avvio dell’impresa verso la Camera di commercio, l’Agenzia delle Entrate, l’INPS, l’INAIL ed eventualmente il SUAP. Il Registro delle imprese costituisce “l’anagrafe generale delle imprese” nella quale sono iscritti tutti gli imprenditori, pubblici e privati, singoli o collettivi, commerciali o artigiani e per ciascuno di essi tutti gli atti e i fatti, e­spressamente previsti dalla legge; è una banca dati pubblica, che viene [continua ..]

» Per l'intero contenuto effettuare il login inizio


2. Riflessioni e proposte

Su questi ed altri temi negli ultimi anni per uniformare le applicazioni interpretative e le prassi organizzative degli Uffici il sistema camerale ha dedicato attenzioni e speso energie. I risultati non sono stati sempre soddisfacenti e certamente non all’altezza dello sforzo profuso e del tempo dedicato. Vi sono ancora molti argomenti su cui non esiste un’interpretazione condivisa ed unanime, a scapito della qualità del servizio. In questo contesto molti invocano un intervento da parte del Ministero dello Sviluppo Economico. Alcuni ritengono appropriato l’uso della direttiva, prevista dell’art. 8, legge n. 580/1993, strumento più veloce ed agile rispetto all’atto normativo, che per esempio censisca tutti i casi di “tipicità allargata” ed individui in modo sufficientemente puntuale i controlli a carico degli Uffici a seconda delle fattispecie [11], altri ritengono sia invece necessario l’elabo­ra­zione a livello normativo di un criterio generale che consenta l’individuazione dei fatti e atti iscrivibili e permetta di non abbandonare la tipicità, che costituisce la base di ogni pubblicità legale e risponde ad un’esigenza irrinunciabile di certezza del diritto [12]. In attesa di questi interventi, che richiedono notevole impegno oltreché tempi lunghi, potrebbe rivelarsi utile una semplice opera di snellimento e semplificazione della modulistica che ne renda [continua ..]

» Per l'intero contenuto effettuare il login inizio


NOTE

» Per l'intero contenuto effettuare il login inizio


  • Giappichelli Social