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Questioni tecniche nella determinazione del costo totale del credito in caso di estinzione anticipata del credito al consumo: antinomia fra approccio economico e approccio finanziario

Luciano M. Quattrocchio, Professore di Diritto dell’Economia.

Federica Bellando, Dottore Commercialista in Torino.

Come è noto, il tema dello scioglimento anticipato del contratto di finanziamento è di grande attualità e interesse. Nell’elaborato, gli autori affronta la materia, in primis, in una prospettiva generale, per poi soffermarsi su alcune problematiche specifiche. In particolare, l’intervento si focalizza sulla rilevanza – anche in termini di usura – del costo totale del credito e analizza i differenti risultati nel caso di adozione di un approccio economico oppure finanziario. Fatte le opportune premesse di carattere generale, viene successivamente descritta la fattispecie dei finanziamenti contro cessione del quinto, della quale sono forniti alcuni esempi pratici. Infine, gli autori terminano la trattazione con alcuni riferimenti alla giurisprudenza in materia.

Technical issues in determining the total cost of credit in the event of early termination of the consumer credit: antinomy between economic and financial approach

As it is well known, the issue of early termination of the loan agreement is of great relevance and interest. In this paper, the authors addresse the issue – at the beginning – from a general point of view; then, she focus on specific topics. In particular, focuses on the relevance – also in terms of usury – of the total cost of credit and analyzes the different results in the case of adopting an economic or financial approach. Against this background, some practical cases are then examined, such as salary-backed loans. Lastly, the authors end the paper with some case law on the subject.

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Sommario:

1. Considerazioni preliminari - 1.2. La nozione di sinallagma finanziario. Definizione di “operazione finanziaria” - 1.3. Il Tasso Interno di Rendimento (T.I.R.) - 2. Contesto normativo di riferimento - 2.2. La nozione di T.A.E.G. nella normativa europea - 2.3. La nozione di T.A.E.G. nella normativa italiana e l’art. 125-sexties T.U.B. in tema di rimborso anticipato - 2.4. La conformità del T.A.E.G. al T.E.G. per i contratti sottoscritti successivamente al 1° gennaio 2010 - 2.4.2. Il quadro normativo per la determinazione del T.E.G. successivamente al 1° gennaio 2010 - 3. Contesto giurisprudenziale di riferimento - 3.2. La coincidenza tra il costo totale del credito ed il T.A.E.G. (T.E.G. post 1° gennaio 2010) - 4. L’applicazione di un caso concreto ipotizzando quattro differenti scenari di rimborso - 4.2. Primo scenario: l’estinzione anticipata con l’applicazione del criterio economico ante Sentenza Lexitor - 4.3. Secondo scenario: l’estinzione anticipata con l’applicazione del criterio economico post Sentenza Lexitor - 4.3. Terzo scenario: l’estinzione anticipata con l’applicazione del criterio finanziario ante Sentenza Lexitor - 4.4. Quarto scenario: l’estinzione anticipata con l’applicazione del criterio finanziario post Sentenza Lexitor - 5. La verifica dell’eventuale usurarietà del contratto di credito al consumo - 5.2. I risultati - 5.3. Confronto con i tassi soglia usurari - 6. La verifica dell’eventuale usurarietà del finanziamento nei quattro differenti scenari proposti - 6.2. La verifica dell’eventuale usurarietà nel primo scenario: criterio economico ante Sentenza Lexitor - 6.3. La verifica dell’eventuale usurarietà nel secondo scenario: criterio economico post Sentenza Lexitor - 6.4. La verifica dell’eventuale usurarietà nel terzo scenario: criterio finanziario ante Sentenza Lexitor - 6.5. La verifica dell’eventuale usurarietà nel quarto scenario: criterio finanziario post Sentenza Lexitor - 7. Valutazione del T.E.G. atteso sulla base della probabilità nel caso di risoluzione anticipata a seguito di scelta discrezionale del prenditore del finanziamento - 7.2. La valutazione del T.E.G. atteso sulla base della probabilità nel caso di risoluzione anticipata: primo scenario criterio economico ante Sentenza Lexitor - 7.3. La valutazione del T.E.G. atteso sulla base della probabilità nel caso di risoluzione anticipata: secondo scenario criterio economico post Sentenza Lexitor - 7.4. La valutazione del T.E.G. atteso sulla base della probabilità nel caso di risoluzione anticipata: terzo scenario criterio finanziario ante Sentenza Lexitor - 7.5. La valutazione del T.E.G. atteso sulla base della probabilità nel caso di risoluzione anticipata: quarto scenario criterio finanziario post Sentenza Lexitor - 8. La verifica del T.E.G. nel caso di un contratto di cessione di quote dello stipendio stipulato in data 26 ottobre 2009 - 8.2. La base-dati - 8.3. Determinazione del T.E.G. del contratto - 8.4. Confronto con i tassi soglia usurari - 8.5. Ulteriore scenario per la verifica della non usurarietà del contratto di finanziamento stipulato in data 26 ottobre 2009 - 9. Considerazioni conclusive - NOTE


1. Considerazioni preliminari

1.1. Premessa Il presente contributo si propone di esaminare gli effetti dello scioglimento anticipato del contratto di finanziamento, anche in termini di usura, avuto particolare riguardo ai contratti di finanziamento contro cessione del quinto dello stipendio e della pensione, soffermandosi sulla rilevanza – in tale ipotesi – del costo totale del credito e analizzando i differenti risultati nel caso di adozione di un approccio economico oppure finanziario. In particolare, l’obiettivo dell’indagine è individuare le implicazioni della Sentenza Lexitor (Sentenza 11 settembre 2019, causa C-383/18) sul piano quantitativo, prendendo le mosse dall’interpretazione data dalla Corte di Giustizia all’art. 16, par. 1, della direttiva 2008/48/CE, a norma del quale: “Il consumatore ha diritto di adempiere in qualsiasi momento, in tutto o in parte, agli obblighi che derivano dal contratto di credito. In tal caso, egli ha diritto ad una riduzione del costo totale del credito, che comprende gli interessi e i costi dovuti per la restante durata del contratto”. L’interpretazione fornita dalla Corte di Giustizia determina – come si avrà modo di illustrare – conseguenze operative di rilievo in merito alla rimborsabilità dei costi c.d. “up front” e, più in generale, con riguardo al criterio di rimborsabilità degli oneri commissionali nei casi di estinzione anticipata del [continua ..]

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1.2. La nozione di sinallagma finanziario. Definizione di “operazione finanziaria”

Per comprendere il ragionamento posto alla base dell’ipotesi interpretativa illustrata nella premessa è necessario svolgere alcune considerazioni preliminari sui criteri di calcolo del Tasso Interno di Rendimento, che – in termini quantitativi – coincide con il Tasso effettivo Globale (T.E.G.) e, a partire dal 2010, con il Tasso Annuo Effettivo Globale (T.A.E.G.). Come è noto, un’operazione finanziaria consiste nello scambio di somme scadenti in epoche diverse, certe nella loro manifestazione e fisse o variabili (in funzione di parametri di natura finanziaria) nel loro importo. Nelle operazioni finanziarie deve essere verificato il rispetto della condizione di “equivalenza finanziaria”; cioè, di indifferenza (finanziaria) fra le somme – come si è detto certe nella loro manifestazione – scadenti in epoca diversa; in particolare, l’indifferenza è valutata sulla base di un procedimento finanziario indicato con l’espressione “capitalizzazione” – attraverso il quale si trasferisce una somma in avanti nel tempo – ovvero “attualizzazione” – mediante il quale si trasferisce una somma in indietro nel tempo –; a tale fine si utilizza un tasso di interesse detto, a seconda della “direzione”, “tasso di capitalizzazione” o “tasso di attualizzazione”. L’operazione finanziaria più semplice è [continua ..]

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1.3. Il Tasso Interno di Rendimento (T.I.R.)

Come si è detto, il Tasso Interno di Rendimento è il tasso che garantisce l’equivalenza finanziaria fra flussi con scadenza in epoche diverse e, dal punto di vista matematico, è una “media funzionale”. La formula di calcolo è la seguente: Dove: Uk = Flussi in entrata Eh = Flussi in uscita. Nel caso di operazione finanziaria semplice (v. supra), esso esprime correttamente il rendimento per il finanziatore e il costo per l’utilizzatore; pertanto, costituisce una misura corretta del “corrispettivo totale” o del “costo totale” di una prestazione di denaro, calcolato in misura percentuale e, cioè, sotto forma di tasso di interesse. Per contro, nel caso di operazione finanziaria complessa, il Tasso Interno di Rendimento esprime il rendimento per il finanziatore e il costo per l’uti­lizzatore – e, dunque, il “corrispettivo totale” o il “costo totale” –, soltanto ove sia soddisfatta la condizione che i flussi di cassa vengano reinvestiti dal finanziatore – o vengano pagati dall’utilizzatore attingendo a fonti di finanziamento – al medesimo Tasso Interno di Rendimento (v. infra): ciò discende dal fatto che l’operazione finanziaria complessa non si esaurisce in un’unica datio da parte del finanziatore e da parte dell’utilizzatore, ma in una serie di dationes che riducono via via il capitale di [continua ..]

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2. Contesto normativo di riferimento

2.1. La norma europea sulla nozione di costo totale del credito citata nella sentenza Lexitor Con Sentenza dell’11 settembre 2019 (Causa C-383/18, Lexitor), la Corte di Giustizia si è pronunciata su un quesito pregiudiziale, relativo all’interpre­tazione dell’art. 16, par. 1, della direttiva europea 2008/48/CE, relativa ai contratti di credito al consumo. Tale norma dispone che “Il consumatore ha diritto di adempiere in qualsiasi momento, in tutto o in parte, agli obblighi che derivano dal contratto di credito. In tal caso, egli ha diritto ad una riduzione del costo totale del credito, che comprende gli interessi e i costi dovuti per la restante durata del contratto”. Invece, l’art. 3, lett. g), della medesima direttiva europea 2008/48/CE, al quale la Sentenza Lexitor fa riferimento, definisce il concetto di “costo totale del credito per il consumatore” come segue: “tutti i costi, compresi gli interessi, le commissioni, le imposte e tutte le altre spese che il consumatore deve pagare in relazione al contratto di credito e di cui il creditore è a conoscenza, escluse le spese notarili; sono inclusi anche i costi relativi a servizi accessori connessi con il contratto di credito, in particolare i premi assicurativi, se, in aggiunta, la conclusione del contratto avente ad oggetto un servizio è obbligatoria per ottenere il credito oppure per ottenerlo alle condizioni contrattuali offerte”.

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2.2. La nozione di T.A.E.G. nella normativa europea

La direttiva 90/88/CEE, all’art. 1-bis statuisce: “Il tasso annuo effettivo globale che rende uguali, su base annua, i valori attuali di tutti gli impegni (prestiti, rimborsi e oneri) esistenti o futuri presi dal creditore e dal consumatore, è calcolato conformemente alla formula matematica che figura nell’allegato II”. Si è già visto, nel paragrafo precedente, la definizione di costo totale del credito fornita dall’art. 3, lett. g) della nuova direttiva 2008/48/CE. Mentre, l’art. 3, alla lett. h) della medesima direttiva precisa che l’“importo totale che il consumatore è tenuto a pagare” corrisponde alla “la somma tra importo totale del credito e costo totale del credito al consumatore” ed alla lettera i) specifica che per “tasso annuo effettivo globale” s’intende “il costo totale del credito al consumatore espresso in percentuale annua dell’importo totale del credito”. L’art. 19, n. 1 della direttiva 90/88/CEE aggiunge che: “Il tasso annuo effettivo globale che, su base annua, rende uguale il valore attualizzato di tutti gli impegni (prelievi, rimborsi e spese) futuri o esistenti pattuiti da creditore e consumatore, è calcolato con la formula matematica che figura nella parte I dell’allegato I” ed al n. 2: “Al fine di calcolare il tasso annuo effettivo globale, si determina il costo totale del credito al [continua ..]

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2.3. La nozione di T.A.E.G. nella normativa italiana e l’art. 125-sexties T.U.B. in tema di rimborso anticipato

Per quanto concerne invece la nozione di T.A.E.G. nel contesto normativo italiano, appare opportuno sottolineare come lo stesso sia stato introdotto come tasso di riferimento per le operazioni di credito al consumo. Infatti, la legge n. 142/1992, nel recepire la direttiva 87/102/CEE in materia di credito al consumo, definisce all’art. 19 – coerentemente con la direttiva – il T.A.E.G., Tasso Effettivo Annuo Globale. Nel Testo Unico Bancario, al capo II del Titolo VI dedicato al Credito al Consumo, all’art. 122 si riprende la definizione del T.A.E.G. e viene regolata, agli artt. 123 e 124 l’indicazione del menzionato tasso nella Pubblicità e nei Contratti. Il T.A.E.G. viene definito, sulla base di quanto riportato nell’art. 19, comma 2, legge n. 142/1992 e nel Decreto del Ministro del Tesoro 8 luglio ‘92, come quel tasso che rende uguale, su base annua, la somma del valore attuale di tutti gli importi che compongono il finanziamento erogato dal creditore alla somma del valore attuale di tutte le rate di rimborso. Il T.A.E.G. è – in particolare – un indicatore sintetico e convenzionale del costo totale del credito, da determinare mediante la formula prescritta, qualunque sia la metodologia impiegata per il calcolo dei servizi bancari e finanziari.   K=m     K’=m’     Ʃ AK-----------(1 + [continua ..]

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2.4. La conformità del T.A.E.G. al T.E.G. per i contratti sottoscritti successivamente al 1° gennaio 2010

2.4.1. Il quadro normativo per la determinazione del T.E.G. prima del 1° gennaio 2010 La legge 7 marzo 1996, n. 108, Disposizioni in materia di usura, modificando l’art. 644 c.p., ha stabilito che gli interessi sono sempre usurari quando superino il tasso medio risultante dall’ultima rilevazione pubblicata nella Gazzetta Ufficiale relativamente alla categoria di operazioni in cui il credito è compreso, aumentato dalla metà (c.d. “Tasso soglia”). Il Tasso Soglia è determinato sulla base delle rilevazioni trimestrali del Tasso Effettivo Globale Medio (T.E.G.M.), effettuate dal Ministero dell’Eco­nomia e delle Finanze – Dipartimento del Tesoro – per categorie omogenee di operazioni, sentiti la Banca d’Italia e l’Ufficio Italiano Cambi (ora soppresso) e pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale. Le rilevazioni avvengono assumendo a riferimento le informazioni fornite dagli intermediari finanziari all’Ufficio Italiano Cambi e alla Banca d’Italia, sulla base delle istruzioni operative da quest’ultima emanate (e quindi, sulla base dei Tassi Effettivi Globali o T.E.G., calcolati dagli stessi intermediari finanziari e suddivisi in categorie omogenee di operazioni). Il Tasso Effettivo Globale (T.E.G.), meglio noto nella matematica finanziaria come tasso implicito o tasso interno di rendimento, include tutte le componenti di costo del finanziamento, fatta eccezione per quelle espressamente [continua ..]

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2.4.2. Il quadro normativo per la determinazione del T.E.G. successivamente al 1° gennaio 2010

Il quadro sopra delineato trova diretta conferma nella successiva evoluzione delle Istruzioni per la rilevazione dei tassi effettivi globali medi, in vigore dal mese di agosto 2009, nelle quali l’Autorità di Vigilanza, innovando rispetto al passato, ha modificato l’elenco degli elementi inclusi nel calcolo del Tasso, prevedendo che rientrino anche «5) le spese per assicurazioni o garanzie intese ad assicurare il rimborso totale o parziale del credito ovvero a tutelare altrimenti i diritti del creditore (ad es. polizze per furto e incendio sui beni concessi in leasing o in ipoteca), se la conclusione del contratto avente ad oggetto il servizio assicurativo è contestuale alla concessione del finanziamento ovvero obbligatoria per ottenere il credito o per ottenerlo alle condizioni contrattuali offerte, indipendentemente dal fatto che la polizza venga stipulata per il tramite del finanziatore o direttamente dal cliente»; e precisando, ulteriormente, nella nota 11 che: «Nelle operazioni di prestito indicate nella Cat. 8 [3] le spese per assicurazione in caso di morte, invalidità, infermità o disoccupazione del debitore rientrano nel calcolo del tasso». Nello stesso Provvedimento, l’Autorità di Vigilanza prevede che siano esclusi: «a) le imposte e tasse; b) le spese notarili (ad es. onorario, visure catastali, iscrizione nei pubblici registri, spese relative al trasferimento della [continua ..]

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3. Contesto giurisprudenziale di riferimento

3.1. La nozione di costo totale del credito riportata nella Sentenza Lexitor Il quesito pregiudiziale posto alla Corte di Giustizia verteva sull’inter­pretazione dell’art. 16, par. 1, della direttiva 2008/48/CE, relativa ai contratti di credito al consumo. Come noto, la norma dispone: “Il consumatore può rimborsare anticipatamente in qualsiasi momento, in tutto o in parte, l’im­porto dovuto al finanziatore. In tale caso il consumatore ha diritto a una riduzione del costo totale del credito, pari all’importo degli interessi e dei costi dovuti per la vita residua del contratto”. Il Giudice remittente ha chiesto alla Corte di Giustizia se la nozione di “costo totale del credito” comprendesse anche i costi che non dipendono dalla durata del contratto, quali segnatamente costi per commissioni up-front sostenute una tantum al momento della sottoscrizione del contratto, richiesti dall’istituto al momento della conclusione del contratto. La Corte di Giustizia ha, in primo luogo, richiamato la nozione di “costo totale del credito” enunciata dall’art. 3 della direttiva 2008/48/CE, ossia: “tutti i costi, compresi gli interessi, le commissioni, le imposte e tutte le altre spese che il consumatore deve pagare in relazione al contratto di credito e di cui il creditore è a conoscenza, escluse le spese notarili; sono inclusi anche i costi relativi a servizi accessori connessi con il [continua ..]

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3.2. La coincidenza tra il costo totale del credito ed il T.A.E.G. (T.E.G. post 1° gennaio 2010)

Sulla scorta di quanto in precedenza affermato, ossia, sulla base della definizione di “costo totale del credito” enunciata dall’art. 3 della direttiva 2008/48/CE nonché su quanto in precedenza definito con riferimento al Tasso Annuo Effettivo Globale (T.A.E.G.), ossia quel tasso che rende uguale, su base annua, la somma del valore attuale di tutti gli importi che compongono il finanziamento erogato dal creditore alla somma del valore attuale di tutte le rate di rimborso, si è potuto riscontrare come il T.A.E.G. rappresenti un indicatore sintetico e convenzionale del costo totale del credito, coincidendo con que­st’ultimo. Inoltre, attesa la conformità del T.E.G. al T.A.E.G. per i contratti sottoscritti in periodi successivi al 1° gennaio 2010, ne deriva una conseguente coincidenza, del costo totale del credito anche al T.E.G. (se riferita a periodi post 1° gennaio 2010). È quindi possibile affermare che la Sentenza Lexitor, nella quale si afferma che: “L’art. 16, paragrafo 1, della direttiva […] deve essere interpretato nel senso che il diritto del consumatore alla riduzione del costo totale del credito in caso di rimborso anticipato del credito include tutti i costi posti a carico del consumatore”, può essere letta ed interpretata secondo un criterio finanziario, ciò in quanto il costo totale del credito citato nella medesima Sentenza si identifica con il Tasso Annuo [continua ..]

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4. L’applicazione di un caso concreto ipotizzando quattro differenti scenari di rimborso

4.1. La ricostruzione dei dati contrattuali del finanziamento Al fine di meglio illustrare le conseguenze in termini quantitativi dei risultati raggiunti nei precedenti paragrafi, si è ritenuto opportuno analizzare un caso concreto di contratto di finanziamento contro cessione del quinto dello stipendio, ipotizzando che lo stesso sia stato sottoscritto dal cliente in data 8 aprile 2014. I principali dati relativi al contratto in esame vengono di seguito riepilogati: Importo Lordo del Finanziamento 27.000,00 Interessi nominali annui (2,13%) -2.449,98 Commissioni up front e spese -5.535,50 Commissioni e spese recurring -1.984,50 Premio assicurativo   -2.160,00 Finanziamento Netto   14.870,02         Data sottoscrizione del contratto 08/04/2014 Data estinzione anticipata contratto 03/07/2015 Numero rate complessive   108 Importo singola rata   250,00         Con riferimento ai dati contrattuali sopra evidenziati, si riporta nei successivi paragrafi i risultati che ne derivano ipotizzando quattro differenti scenari di rimborso del credito: due secondo un criterio economico e due che tengono conto di un approccio finanziario.

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4.2. Primo scenario: l’estinzione anticipata con l’applicazione del criterio economico ante Sentenza Lexitor

In tale primo scenario si è provveduto ad elaborare i conteggi, sulla base del contratto di cessione del quinto dello stipendio in precedenza enunciato, provvedendo a determinare il conto di estinzione anticipata del finanziamento secondo un criterio economico che tiene conto della prassi applicativa adottata dagli intermediari finanziari prima della Sentenza Lexitor; prassi applicativa che prevede – sulla base della normativa nazionale e, in particolare, dell’art. 125-sexties T.U.B. – l’esclusione, nel conteggio estintivo, degli oneri sostenuti una tantum al momento della sottoscrizione del contratto (“up-front”) e che, conseguentemente, tiene conto del rimborso della sola componente recurring degli oneri sulla base dell’importo non ancora maturato. In particolare, al fine di elaborare il conteggio della somma dovuta a saldo da parte del cliente, si è ipotizzata un’estinzione anticipata immediatamente dopo il pagamento della quattordicesima rata del contratto. Si è conseguentemente provveduto ad elaborare il piano di ammortamento del contratto in esame determinando il Tasso Annuale Netto (T.A.N.) dell’operazione e, conseguentemente, ad elaborare il conteggio estintivo prodotto dall’intermediario al cliente per il versamento – da parte di quest’ultimo – della somma dovuta a saldo, come in seguito meglio riportato: GRANDEZZE VALORI Importo [continua ..]

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4.3. Secondo scenario: l’estinzione anticipata con l’applicazione del criterio economico post Sentenza Lexitor

Alla luce dell’incertezza generata dalla Sentenza pronunciata dalla Corte di Giustizia Europea e nota come “Sentenza Lexitor”, la quale supera qualsiasi distinzione tra costi up-front e costi recurring, prevedendo il diritto del cliente a vedersi rimborsati tutti i costi connessi al credito, si è provveduto ad elaborare un secondo scenario, sulla base del contratto di cessione del quinto dello stipendio in precedenza descritto, provvedendo a determinare il conto di estinzione anticipata del finanziamento secondo un criterio economico che tiene conto di quanto enunciato dalla Sentenza in commento, con la restituzione quindi di tutti i costi connessi al credito non ancora maturati (senza distinzione tra quelli di tipo up-front e recurring). In particolare, al fine di elaborare il conteggio della somma dovuta a saldo da parte del cliente, si è ipotizzata un’estinzione anticipata immediatamente dopo il pagamento della quattordicesima rata del contratto. Si è conseguentemente provveduto ad elaborare il piano di ammortamento del contratto in esame determinando il Tasso Annuale Netto (T.A.N.) dell’operazione e, conseguentemente, ad elaborare il conteggio estintivo prodotto dall’intermediario al cliente per il versamento – da parte di quest’ultimo – della somma dovuta a saldo, come di seguito meglio riportato: GRANDEZZE VALORI Importo [continua ..]

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4.3. Terzo scenario: l’estinzione anticipata con l’applicazione del criterio finanziario ante Sentenza Lexitor

Come si è avuto modo di verificare in paragrafi precedenti, attesa la coincidenza tra il costo totale del credito, il T.A.E.G. dell’operazione e, per il caso di specie – poiché il contratto in esame è stato sottoscritto successivamente al 1° gennaio 2010 – il relativo T.E.G., si è provveduto ad elaborare un terzo scenario di estinzione anticipata del contratto di finanziamento – secondo un criterio finanziario – che, sulla base di un finanziamento netto che esclude le componenti up-front delle spese, in analogia con quanto applicato prima della Sentenza Lexitor, preveda la determinazione di un conto di estinzione anticipata secondo un piano di ammortamento del contratto determinato calcolando il T.E.G. dell’operazione, e in particolare: GRANDEZZE VALORI Importo Lordo del Finanziamento 27.000,00 Interessi nominali annui (2,13%) -2.449,98 Commissioni e spese recurring -1.984,50 Premio assicurativo   -2.160,00 Finanziamento Netto   20.405,52 Senza Esclusioni   20.405,52   CONTO ESTINZIONE ANTICIPATA CRITERIO FINANZIARIO VALORI Importo lordo dovuto 27.000,00 Rate scadute n. 14 -3.500,00 Rate a scadere n. 94 23.500,00 Deduzione interessi non maturati dal 1/07/2015 al 30/04/2023 al T.E.G. [continua ..]

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4.4. Quarto scenario: l’estinzione anticipata con l’applicazione del criterio finanziario post Sentenza Lexitor

Infine, si è provveduto ad elaborare un quarto ed ultimo scenario il quale, secondo criteri finanziari e, tenendo conto di quanto affermato dalla Sentenza Lexitor (inclusione sia dei costi di tipo up-front che recurring nella quantificazione del finanziamento netto), determina un conto di estinzione anticipata secondo un piano di ammortamento del contratto determinato calcolando il T.E.G. dell’operazione, e in particolare: GRANDEZZE VALORI Importo Lordo del Finanziamento 27.000,00 Interessi nominali annui (2,13%) -2.449,98 Commissioni up front e spese -5.535,50 Commissioni e spese recurring -1.984,50 Premio assicurativo   -2.160,00 Finanziamento Netto   14.870,02 Senza Esclusioni   14.870,02   CONTO ESTINZIONE ANTICIPATA CRITERIO FINANZIARIO VALORI Importo lordo dovuto 27.000,00 Rate scadute n. 14 -3.500,00 Rate a scadere n. 94 23.500,00 Deduzione interessi non maturati dal 1/07/2015 al 30/04/2023 al T.E.G. 15,86% -5.810,75 Somma dovuta a saldo (parziale) 17.689,25     ART. 125-SEXTIES T.U.B. 1) In caso di rimborso anticipato il finanziatore ha diritto ad un equo indennizzo, che non può superare l’1% del capitale rimborsato in anticipo 216,27 2) In ogni [continua ..]

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5. La verifica dell’eventuale usurarietà del contratto di credito al consumo

5.1. Premessa Per ragioni di completezza, si è provveduto a verificare l’eventuale usurarietà del contratto di cessione del quinto dello stipendio assunto ad esame. In particolare, è stato determinato il Tasso Effettivo Globale (T.E.G.) del contratto – da confrontarsi con il relativo Tasso Soglia del trimestre di riferimento – sulla base delle Istruzioni della Banca d’Italia, con esclusione di alcune categorie di costi previste dalle medesime istruzioni, quali quelli per imposte e tasse. Le istruzioni per la determinazione del Tasso Effettivo Globale (T.E.G.) sono fornite agli intermediari finanziari dalla Banca d’Italia e dall’Ufficio Italiano Cambi. La formula per il calcolo del T.E.G., indicata dalle citate “Istruzioni” per le “Altre categorie di operazioni”, fra le quali rientra l’operazione di finanziamento e di prestito in oggetto della presente disamina, è la seguente: m     m’   Ʃ AK-----------(1 + i)k = Ʃ A’K’-------------(1 + i)k’ k = 1     k’ = 1   dove: i è il T.E.G. annuo, che può essere calcolato quando gli altri termini dell’equazione sono noti nel contratto o altrimenti K è il numero d’ordine di un [continua ..]

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5.2. I risultati

Come già in precedenza affermato, ai fini della determinazione del T.E.G. del finanziamento in esame è necessario fare riferimento alle “Istruzioni per la rilevazione del tasso effettivo globale medio ai sensi della legge sull’usura” della Banca d’Italia aggiornate all’agosto 2009 e dunque in vigore al momento della sottoscrizione del contratto. I ricalcoli effettuati con riferimento al caso di specie vengono di seguito illustrati: Importo Lordo del Finanziamento 27.000,00 Interessi nominali annui (2,13%) – 2.449,98 Commissioni up front e spese – 5.535,50 Commissioni e spese recurring – 1.984,50 Premio assicurativo   – 2.160,00 Finanziamento Netto   14.870,02 Senza Esclusioni   14.870,02   Rate Date Rate Quota Capitale Quota Interesse Coefficiente di Attualizz. Rate Attualizzate Capitale Residuo   08/04/2014 – 14.870,02         – 14.870,02 1 01/05/2014 250,00 56,73 193,27 1,01 246,95 – 14.623,07 2 01/06/2014 250,00 59,96 190,04 1,02 243,94 – [continua ..]

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5.3. Confronto con i tassi soglia usurari

Il tasso soglia relativo alle operazioni effettuate nel periodo 1/04/2014-30/06/2014, e quindi per il periodo di riferimento che interessa in relazione al contratto di finanziamento contro cessione di quote dello stipendio stipulato in data 8 aprile 2014, è il seguente: Categoria Periodo di riferimento T.E.G. calcolato con la sola esclusione delle imposte e tasse Tasso Soglia Usurario Prestiti contro cessione del quinto dello stipendio e della pensione (oltre 5.000 euro) 1°/04/2014-30/06/2014 15,86% 18,375% Ne consegue la non usurarietà del rapporto in esame, atteso che il tasso applicato nel contratto di finanziamento oggetto di analisi è inferiore al tasso soglia usurario, con particolare riguardo al momento della stipulazione del contratto.

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6. La verifica dell’eventuale usurarietà del finanziamento nei quattro differenti scenari proposti

6.1. Premessa Verificata la non usurarietà del rapporto in esame, si è ritenuto opportuno esaminare la presenza di eventuale usura nel caso di estinzione anticipata del contratto, nei quattro differenti scenari di rimborso del credito in precedenza ipotizzati. Coerentemente con quanto fatto nei paragrafi di cui sopra, si è ipotizzata un’estinzione anticipata del rapporto subito dopo il pagamento della quattordicesima rata e, conseguentemente, in corrispondenza della quindicesima rata è stato inserito, per ciascuno dei quattro scenari proposti, l’importo relativo alla somma totale dovuta a saldo, come in precedenza determinata.

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6.2. La verifica dell’eventuale usurarietà nel primo scenario: criterio economico ante Sentenza Lexitor

I risultati ai quali si è pervenuti dalla verifica dell’eventuale usurarietà nel primo scenario proposto, che applica il criterio economico ante Sentenza Lexitor, sono di seguito riportati: Importo Lordo del Finanziamento 27.000,00 Interessi nominali annui (2,13%) – 2.449,98 Commissioni up front e spese – 5.535,50 Commissioni e spese recurring – 1.984,50 Premio assicurativo   – 2.160,00 Finanziamento Netto   14.870,02 Senza Esclusioni   14.870,02   Rate Date Rate Coefficiente di Attualizzazione Rate Attualizzate Capitale Residuo   08/04/2014 – 14.870,02     – 14.870,02 1 01/05/2014 250,00 1,03363721 241,86 – 14.628,16 2 01/06/2014 250,00 1,06840588 233,99 – 14.394,16 3 01/07/2014 250,00 1,10434408 226,38 – 14.167,78 4 01/08/2014 250,00 1,14149113 219,01 – 13.948,77 5 01/09/2014 250,00 1,17988771 211,88 – 13.736,89 6 01/10/2014 250,00 1,21957584 204,99 – 13.531,90 7 01/11/2014 250,00 1,26059897 198,32 – [continua ..]

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6.3. La verifica dell’eventuale usurarietà nel secondo scenario: criterio economico post Sentenza Lexitor

I risultati ai quali si è pervenuti dalla verifica dell’eventuale usurarietà nel secondo scenario proposto, che applica il criterio economico ante Sentenza Lexitor, sono di seguito riportati: Importo Lordo del Finanziamento 27.000,00 Interessi nominali annui (2,13%) – 2.449,98 Commissioni up front e spese – 5.535,50 Commissioni e spese recurring – 1.984,50 Premio assicurativo   – 2.160,00 Finanziamento Netto   14.870,02 Senza Esclusioni   14.870,02       Rate Date Rate Coefficiente di Attualizzazione Rate Attualizzate Capitale Residuo   08/04/2014 – 14.870,02     – 14.870,02 1 01/05/2014 250,00 1,00872339 247,84 – 14.622,18 2 01/06/2014 250,00 1,01752287 245,69 – 14.376,49 3 01/07/2014 250,00 1,02639912 243,57 – 14.132,92 4 01/08/2014 250,00 1,03535279 241,46 – 13.891,45 5 01/09/2014 250,00 1,04438457 239,38 – 13.652,08 6 01/10/2014 250,00 1,05349514 237,31 – [continua ..]

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6.4. La verifica dell’eventuale usurarietà nel terzo scenario: criterio finanziario ante Sentenza Lexitor

I risultati ai quali si è pervenuti dalla verifica dell’eventuale usurarietà nel terzo scenario proposto, che applica il criterio finanziario ante Sentenza Lexitor, sono di seguito riportati: Importo Lordo del Finanziamento 27.000,00 Interessi nominali annui (2,13%) – 2.449,98 Commissioni up front e spese – 5.535,50 Commissioni e spese recurring – 1.984,50 Premio assicurativo   – 2.160,00 Finanziamento Netto   14.870,02 Senza Esclusioni   14.870,02   Rate Date Rate Quota Capitale Quota Interesse Coefficiente di Attualizzazione Rate Attualizzate Capitale Residuo   08/04/2014 – 14.870,02         – 14.870,02 1 01/05/2014 250,00 – 314,87 564,87 1,03 242,19 – 14.627,83 2 01/06/2014 250,00 – 305,81 555,81 1,07 234,63 – 14.393,20 3 01/07/2014 250,00 – 297,03 547,03 1,10 227,30 – 14.165,90 4 01/08/2014 250,00 – 288,53 538,53 1,14 220,20 – 13.945,70 5 01/09/2014 250,00 – [continua ..]

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6.5. La verifica dell’eventuale usurarietà nel quarto scenario: criterio finanziario post Sentenza Lexitor

I risultati ai quali si è pervenuti dalla verifica dell’eventuale usurarietà nel quarto scenario proposto, che applica il criterio finanziario post Sentenza Lexitor, sono di seguito riportati:   Importo Lordo del Finanziamento 27.000,00 Interessi nominali annui (2,13%) -2.449,98 Commissioni up front e spese -5.535,50 Commissioni e spese recurring -1.984,50 Premio assicurativo   -2.160,00 Finanziamento Netto   14.870,02 Senza Esclusioni   14.870,02   Rate Date Rate Quota Capitale Quota Interesse Coefficiente di Attualizzazione Rate Attualizzate Capitale Residuo   08/04/2014 – 14.870,02         – 14.870,02 1 01/05/2014 250,00 – 196,53 446,53 1,03 243,58 – 14.626,44 2 01/06/2014 250,00 – 189,29 439,29 1,05 237,33 – 14.389,11 3 01/07/2014 250,00 – 182,23 432,23 1,08 231,23 – 14.157,88 4 01/08/2014 250,00 – 175,35 425,35 1,11 225,30 – 13.932,58 5 01/09/2014 250,00 – 168,65 418,65 1,14 219,51 – [continua ..]

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7. Valutazione del T.E.G. atteso sulla base della probabilità nel caso di risoluzione anticipata a seguito di scelta discrezionale del prenditore del finanziamento

7.1. Premessa Poiché la valutazione tecnica ai fini usura, da effettuarsi al momento della sottoscrizione del contratto, non può assumere a riferimento soltanto uno (i.e. il caso peggiore) degli “n” casi possibili. Si è ritenuto opportuno esaminare l’andamento del T.E.G. al variare della probabilità di verificarsi dell’esercizio del diritto di risoluzione anticipata: si è pertanto provveduto a ipotizzare il caso in cui si verifica tale evento, attribuendo una probabilità crescente al suo avverarsi; nell’ipotesi che la probabilità di esercizio del diritto di recesso – come è ragionevole supporre – cresca con il trascorrere del tempo. Fatte tali opportune premesse, al fine di valutare l’andamento del T.E.G. al variare della probabilità di risoluzione anticipata, si è attribuita una probabilità crescente all’esercizio di tale diritto (10% – 15% – 20% – 30%), distribuendo tale percentuale su tutti i casi possibili secondo una progressione aritmetica. Le prospettazioni sopra esposte sono state applicate a tutti e quattro gli scenari in precedenza già illustrati: due di tipo economico e due di tipo finanziario.

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7.2. La valutazione del T.E.G. atteso sulla base della probabilità nel caso di risoluzione anticipata: primo scenario criterio economico ante Sentenza Lexitor

Dal grafico che segue, relativo al primo scenario ipotizzato secondo il criterio economico ante Sentenza Lexitor. è possibile vedere l’andamento del T.E.G. del rapporto (dalla prima rata alla centottesima rata) ed il suo confronto con il relativo tasso soglia. Si riportano di seguito i risultati nel caso di probabilità di esercizio del diritto di recesso pari al 10%. Capitale Iniziale Lordo 24.550,02 Spese – 9.680,00 Capitale Iniziale Netto 14.870,02 n 108,00 i 0,18% R 250,00 Obiettivo – 0,00 e 1,23% Tasso Soglia 18,38% Probabilità Penale 100,00% Ragione 0,02% T.E.G. atteso 22,74% Probabilità Recesso 10,00% T.E.G. medio 16,55% Per semplicità espositiva, si riporta di seguito il risultato dell’analisi svolta con riferimento alle prime cinque e alle ultime cinque delle complessive centootto rate del contratto: Periodo Tasso Soglia Probabilità T.E.G. Prodotto di [continua ..]

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7.3. La valutazione del T.E.G. atteso sulla base della probabilità nel caso di risoluzione anticipata: secondo scenario criterio economico post Sentenza Lexitor

Dal grafico che segue, relativo al secondo scenario ipotizzato secondo il criterio economico post Sentenza Lexitor, è possibile vedere l’andamento del T.E.G. del rapporto (dalla prima rata alla centottesima rata) ed il suo confronto con il relativo tasso soglia. Si riportano di seguito i risultati nel caso di probabilità di esercizio del diritto di recesso pari al 10%. Capitale Iniziale Lordo 24.550,02 Spese – 9.680,00 Capitale Iniziale Netto 14.870,02 n 108,00 i 0,18% R 250,00 Obiettivo – 0,00 e 1,23% Tasso Soglia 18,38% Probabilità Penale 100,00% Ragione 0,02% T.E.G. atteso 14,14% Probabilità Recesso 10,00% T.E.G. medio 15,69% Per semplicità espositiva, si riporta di seguito il risultato dell’analisi svolta con riferimento alle prime cinque ed ultime cinque delle complessive centootto rate del contratto: Periodo Tasso Soglia Probabilità T.E.G. Prodotto di [continua ..]

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7.4. La valutazione del T.E.G. atteso sulla base della probabilità nel caso di risoluzione anticipata: terzo scenario criterio finanziario ante Sentenza Lexitor

Dal grafico che segue, relativo al terzo scenario ipotizzato secondo il criterio finanziario ante Sentenza Lexitor, è possibile vedere l’andamento del T.E.G. del rapporto (dalla prima rata alla centottesima rata) ed il suo confronto con il relativo tasso soglia. Si riportano di seguito i risultati nel caso di probabilità di esercizio del diritto di recesso pari al 10%.   Capitale Iniziale Lordo 24.550,02 Spese – 4.144,50 Capitale Iniziale Netto 20.405,52 n 108,00 i 0,18% R 250,00 Obiettivo 0,00 e 0,54% Tasso Soglia 18,38% Probabilità Penale 100,00% Ragione 0,02% T.E.G. atteso 7,38% Probabilità Recesso 10,00% T.E.G. medio 6,76% Per semplicità espositiva, si riporta di seguito il risultato dell’analisi svolta con riferimento alle prime cinque ed ultime cinque delle complessive centootto rate del contratto: Periodo Tasso Soglia Probabilità T.E.G. Prodotto di [continua ..]

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7.5. La valutazione del T.E.G. atteso sulla base della probabilità nel caso di risoluzione anticipata: quarto scenario criterio finanziario post Sentenza Lexitor

Dal grafico che segue, relativo al quarto scenario ipotizzato secondo il criterio finanziario post Sentenza Lexitor, è possibile riscontrare l’andamento del T.E.G. del rapporto (dalla prima rata alla centottesima rata) ed il suo confronto con il relativo tasso soglia. Si riportano di seguito i risultati nel caso di probabilità di esercizio del diritto di recesso pari al 10%. Capitale Iniziale Lordo 24.550,02 Spese – 9.680,00 Capitale Iniziale Netto 14.870,02 n 108,00 i 0,18% R 250,00 Obiettivo – 0,00 e 1,23% Tasso Soglia 18,38% Probabilità Penale 100,00% Ragione 0,02% T.E.G. atteso 19,18% Probabilità Recesso 10,00% T.E.G. medio 16,19% Per semplicità espositiva, si riporta di seguito il risultato dell’analisi svolta con riferimento alle prime cinque ed ultime cinque delle complessive centootto rate del contratto: Periodo Tasso Soglia Probabilità T.E.G. Prodotto di [continua ..]

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8. La verifica del T.E.G. nel caso di un contratto di cessione di quote dello stipendio stipulato in data 26 ottobre 2009

8.1. Premessa Per completezza espositiva, si ritiene opportuno illustrare un ulteriore esempio relativo alla verifica dell’eventuale usurarietà di un contratto di cessione di quote dello stipendio stipulato in data 26 ottobre 2009; ciò al fine di esaminare gli effetti dell’esclusione – secondo le Istruzioni della Banca d’I­talia – del premio assicurativo dalle componenti di calcolo del T.E.G., per i contratti stipulati anteriormente la data del 1° gennaio 2010, ma la necessità di ricomprenderlo – in applicazione dell’art. 644 c.p. – ai fini della verifica del superamento del tasso soglia. Le principali condizioni pattuite nel contratto di finanziamento contro cessione di quote dello stipendio sono in seguito riportate: Importo lordo del finanziamento 29.040,00 Interessi nominali annui (2,50%) -          3.368,98 Commissioni Mandataria -          5.996,76 Oneri accessori -          3.119,62 Spese di registro, notifica -          315,40 Finanziamento Netto 16.239,24

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8.2. La base-dati

Secondo le “Istruzioni per la rilevazione del tasso effettivo globale medio ai sensi della legge sull’usura” della Banca d’Italia e dell’Ufficio Italiano Cambi aggiornate al 2006, e dunque vigenti all’epoca della sottoscrizione del contratto, sono incluse nel calcolo del T.E.G. «le spese per le assicurazioni o garanzie, imposte dal creditore, intese ad assicurare il rimborso totale o parziale del credito», mentre «le spese per assicurazioni e garanzie non sono ricomprese quando derivino dall’esclusivo adempimento di obblighi di legge. Nelle operazioni di prestito contro cessione del quinto dello stipendio e assimilate [4] indicate nella categoria n. 8 le spese di assicurazione in caso di morte, invalidità, infermità o disoccupazione del debitore non rientrano nel calcolo del tasso, purché siano certificate da apposita polizza». Inoltre le “Istruzioni per la rilevazione del tasso effettivo globale medio ai sensi della legge sull’usura” della Banca d’Italia e dell’Ufficio Italiano Cambi aggiornate al 2006, e dunque vigenti all’epoca della sottoscrizione del contratto, specificano che le spese per imposte e tasse, postali, di notifica, registrazione e riscossione, sono escluse dal calcolo del T.E.G.

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8.3. Determinazione del T.E.G. del contratto

Sulla base dei valori di cui al precedente paragrafo si è determinato l’ammontare del T.E.G.: IPOTESI T.E.G. Calcolo con esclusione degli oneri assicurativi e delle imposte 13,74%

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8.4. Confronto con i tassi soglia usurari

Il tasso soglia relativo alle operazioni effettuate nel periodo 1°/10/2009-31/12/2009, e quindi per il periodo di riferimento che interessa in relazione al contratto di finanziamento contro cessione di quote dello stipendio stipulato in data 26 ottobre 2009 è il seguente: Categoria Periodo di riferimento T.E.G. calcolato T.E.G.M. TASSO SOGLIA USURARIO Prestiti contro cessione del quinto dello stipendio e della pensione (oltre 5.000 euro) 1°/10/2009-31/12/2009 13,74% 9,18% 13,77% È evidente che il tasso applicato nel contratto di finanziamento oggetto di analisi è inferiore al tasso soglia usurario. Per contro, nel caso in cui vengano inclusi gli oneri assicurativi, la Tabella si modifica come segue: Categoria Periodo di riferimento T.E.G. calcolato T.E.G.M. TASSO SOGLIA USURARIO Prestiti contro cessione del quinto dello stipendio e della pensione (oltre 5.000 euro) 1°/10/2009-31/12/2009 18,36% 9,18% 13,77% In tale ipotesi, il tasso applicato nel contratto di finanziamento oggetto di analisi risulta superiore al tasso soglia usurario.

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8.5. Ulteriore scenario per la verifica della non usurarietà del contratto di finanziamento stipulato in data 26 ottobre 2009

Si è proceduto al conteggio del T.E.G. con inclusione delle spese assicurative, procedendo tuttavia – per ragioni di omogeneità – ad un ricalcolo del tasso soglia vigente all’epoca della sottoscrizione del contratto (“normalizzazione”), in quanto quello rilevato dal Ministero non teneva conto delle spese di assicurazione. Per procedere alla normalizzazione secondo criteri finanziariamente corretti, è stato preso in considerazione l’andamento dei tassi EURIBOR a 12 mesi, a partire dal IV° trimestre 2009 (momento in cui è stato sottoscritto il contratto oggetto di analisi) e sino al I° trimestre 2010 (anno in cui è avvenuta la modifica delle disposizioni dettate da Banca d’Italia prevedendo che gli oneri assicurativi fossero inclusi nel calcolo del T.E.G.), e, per tale periodo è stato calcolato il relativo EURIBOR trimestrale medio, come risulta dalla tabella di seguito riportata: MESE DI RIFERIMENTO EURIBOR MENSILI EURIBOR TRIMESTRALI ottobre 2009 1,24% 1,22% novembre 2009 1,23% 1,22% dicembre 2009 1,19% 1,22% gennaio 2010 1,17% 1,21% febbraio 2010 1,23% 1,21% marzo 2010 1,22% 1,21% Successivamente, si è proceduto al ricalcolo del Tasso soglia del IV° Trimestre 2009 per renderlo comparabile con il T.E.G. comprensivo delle spese di [continua ..]

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9. Considerazioni conclusive

Nel presente contributo sono state esaminate le conseguenze quantitative derivanti dalla Sentenza Lexitor, che ha superato ogni distinzione tra costi di tipo upfront e costi di natura recurring, prevedendo in maniera indistinta il diritto al rimborso di entrambi. Attraverso la presentazione di un caso numerico, sono stati illustrati quattro distinti scenari – due di tipo economico e due di tipo finanziario – analizzando i differenti impatti per l’intermediario finanziario e per il cliente in termini di somma complessiva dovuta a saldo da parte di quest’ultimo, anche mediante la verifica dell’eventuale usurarietà del rapporto nel caso di estinzione anticipata. Come si potuto dimostrare, la Sentenza Lexitor può essere letta ed interpretata secondo un criterio finanziario. Ciò in quanto il costo totale del credito citato nella medesima Sentenza si identifica con il Tasso Annuo Effettivo Globale (T.A.E.G.), il quale, per i contratti sottoscritti a partire dal 1° gennaio 2010, coincide con il Tasso effettivo Globale (T.E.G.); con la conseguenza che il cliente, nel caso di rimborso anticipato, ha diritto ad una riduzione del costo totale del credito determinato sulla base di tali parametri finanziari. È pur vero che tale criterio (quarto criterio: finanziario post Sentenza Lexitor) determina un tasso superiore al relativo tasso soglia sino alla cinquantaseiesima rata, come desumibile dal grafico di seguito [continua ..]

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NOTE

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