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NFT. Profili di diritto industriale

Massimo Sterpi, Avvocato del Foro di Torino

Nell’ambito del NFT – ovvero del bene crittografico provvisto di codici di identificazione e metadati unici che lo distingue da altri NFT – l’intervento illustra i profili di diritto industriale della materia. In tale prospettiva di analisi, l’autore analizza il contenuto e la localizzazione dell’opera, i diritti dell’acquirente sull’opera, nonché la titolarità del diritto d’autore e gli strumenti di tutela in caso di violazioni.

Parole chiave: NFT – diritto industriale - bene crittografico.

NFT. Industrial law profiles

Within the context of the NFT – that is, the cryptographic asset provided with unique identification codes and metadata that distinguishes it from other NFTs – the paper illustrates the industrial law profiles of the subject. In this perspective of analysis, the author analyzes the content and location of the work, the rights of the purchaser on the work, as well as the ownership of the copyright and the protection tools in case of violations.

Keywords: NFT – industrial law - cryptographic asset.

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Sommario:

1. Contenuto dell’NFT e Proprietà Intellettuale - 2. Contenuto dell’NFT e localizzazione e dell’opera d’arte - 3. Che diritti acquisisce l’acquirente dell’NFT sull’opera sottostante? - 4. Controlli sulla titolarità del diritto d’autore - 5. Legge applicabile e strumenti di tutela in caso di violazioni - 6. Conclusioni


1. Contenuto dell’NFT e Proprietà Intellettuale

L’NFT (Non Fungible Token) è un bene crittografico provvisto di codici di identificazione e metadati unici che lo distingue da altri NFT, creato su un sistema di blockchain e trasferito tramite degli smart contract. Caratteristica fondamentale dell’NFT è quello della sua unicità e immodificabilità, garantita proprio dal sistema blockchain; tale immodificabilità comporta certezza nelle transazioni legate agli NFT, garantisce la scarsità del token e l’immodi­ficabilità del rapporto contrattuale cristallizzato nello smart contract. A livello europeo, l’UE non ha ancora emanato una normativa sostanziale in materia di NFT, nemmeno nell’ambito dei cripto-asset. Mentre infatti il 24 settembre 2020, il Parlamento e il Consiglio UE hanno elaborato una proposta di regolamento sugli asset crittografici (MiCA o MiCAR – Market in Crypto Asset Regulation), che impone una serie di obblighi per gli asset crittografici, come ad esempio gli obblighi legati ai white paper, in data 19 novembre 2021 il Consiglio dell’UE ha proposto di modificare il regolamento, escludendo esplicitamente gli NFT dal campo di applicazione del MiCA: infatti, per le caratteristiche di tale tipologia di cripto-asset, la misura in cui essi possono avere un uso finanziario è limitata, facendo diminuire i rischi per gli utenti e per il sistema e giustificandone l’esenzione. Tuttavia, bisogna segnalare che la [continua ..]

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2. Contenuto dell’NFT e localizzazione e dell’opera d’arte

L’NFT è collocato in un registro digitale sulla blockchain e presenta un token ID e metadati che ne certificano l’unicità. Dati i costi elevatissimi legati alla necessità di trascrivere un NFT sui nodi di una blockchain, all’interno dell’NFT sono contenuti un numero limitato di metadati, aventi funzione identificativa: autore, tipologia e dimensione dell’opera, nome dell’attuale proprietario, talvolta un’immagine a bassissima risoluzione dell’opera stessa. Tuttavia, il file contenente l’immagine ad alta risoluzione dell’opera d’arte (digitale, ma eventualmente anche fisica) cui è correlato l’NFT non è immagazzinato sulla blockchain, ma l’NFT contiene un link che reindirizza a tale file, che viene invece ospitato o su una pagina Internet caratterizzata da un determinato URL o sulla piattaforma web decentralizzata denominata IPFS o Interplanetary File System, che consiste in una sistema peer to peer di archiviazione distribuita, cui si accede tramite un indirizzo unico per ogni opera. Questo implica quindi che il file presente sul sistema IPFS o alla pagina Internet di cui alla URL possa essere rimosso o cambiato: quindi, il contenuto cui rimanda l’NFT non è garantito.

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3. Che diritti acquisisce l’acquirente dell’NFT sull’opera sottostante?

Analizzato quindi il contenuto digitale e il meccanismo di funzionamento dell’NFT, è importante comprendere cosa effettivamente acquista l’acquirente di un NFT. La regola generale prevista dalla legge sul diritto di autore è che l’acquisto di un’opera d’arte non comporto l’acquisto dei diritti d’autore su di essa, salvo diverso accorto. Tale regola si applica anche alle opere sottostanti agli NFT, per cui chi acquista un NFT non necessariamente (rectius, quasi mai) acquista il diritto di autore sull’opera d’arte a cui NFT è collegato (c.d. “tethering”), ma, come sopra menzionato, solo una licenza che concede all’acquirente dell’NFT il mero diritto di utilizzare, copiare e visualizzare l’NFT stesso per uso personale. Tuttavia, questo non esclude in modo assoluto che non sia possibile che i diritti sull’opera non vengano ceduti assieme ai diritti sugli NFT; ad esempio, agli acquirenti degli NFT del Bored Ape Yacht Club sono stati espressamente ceduti tutti i diritti di sfruttamento dell’immagine degli stessi, e ciò ha favorito il loro merchandising e accresciuto la loro popolarità. Degna di menzione è l’esperienza di Dapper Labs, la quale ha elaborato una forma di licenza – aggiornata ora alla NFT License 2.0 o Nifty License – utilizzabile dai creatori di NFT per regolamentare l’utilizzo dell’NFT su cui si [continua ..]

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4. Controlli sulla titolarità del diritto d’autore

La creazione di un NFT avviene tramite un conio – o minting – eseguibile da qualsiasi soggetto che disponga di un’immagine dell’opera ed abbia accesso a una piattaforma per realizzare tale minting. Nonostante, secondo le normali regole in tema di diritto d’autore, l’NFT dovrebbe essere creato dall’autore dell’opera o da chi sia stato autorizzato da tale autore, è possibile – anzi, purtroppo molto frequente – che l’NFT venga creato utilizzando opere su cui non si hanno tali diritti. Molte piattaforme NFT, come per esempio OpenSea, permettono di creare NFT gratuitamente, chiedendo un costo di minting solamente nel caso in cui l’NFT venga venduto a terzi. Questo incentiva in qualche modo la violazione di copyright, dal momento che l’infringer che crea NFT violando il diritto d’autore altrui, oltre a non pagare nulla all’autore non incorre nemmeno in costi immediati relativi al minting, ben sapendo che se l’NFT verrà infine venduto sarà ben difficile che il titolare dei diritti d’autore lo persegua, data la difficoltà di identificarlo ed il costo per un’azione giudiziale. Nel gennaio 2022, OpenSea ha rivelato su Twitter che l’80% degli NFT coniati con la metodologia appena descritta erano associati a “opere plagiate, collezioni false e spam”. Proprio per mitigare le difficoltà pratiche di reagire a tali illeciti, le [continua ..]

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5. Legge applicabile e strumenti di tutela in caso di violazioni

Quesito di non facile risoluzione è quello della determinazione della giurisdizione e della legge applicabile ai casi di violazione della proprietà intellettuale tramite la creazione di NFT. Alcune piattaforme, come OpenSea, prevedono nelle loro condizioni generali riferimenti alla non meglio specificata “legge applicabile”, che varierà sulla base di molteplici fattori legati all’identità e localizzazione delle parti contrattuali, oltre che alla stipula e esecuzione del contratto. Le maggiori problematiche relative alle violazioni scaturiscono, tuttavia, proprio da quelle legate all’identificazione dell’autore della violazione. Gli NFT sono infatti scambiati su un ecosistema blockchain decentralizzato, pagati in criptovalute e le transazioni possono essere effettuate senza che nessuna delle parti riveli informazioni di identificazione geografica come l’indirizzo di spedizione o di fatturazione, rendendo difficile, se non impossibile, l’identi­ficazione del soggetto. Per comprendere le possibili soluzioni applicabili in caso di violazioni di diritto d’autore è utile partire da alcuni esempi di violazione di copyright su piattaforme NFT. Un primo esempio è quello dell’artista Weird Undead, il quale ha notato che un suo tweet (con un artwork incorporato) è stato bandito all’asta sulla piattaforma OpenSea. L’artista in questo caso ha preso contatti diretti [continua ..]

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6. Conclusioni

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