newsletter

home / Archivio / Fascicolo / Il privilegio artigiano dell'impresa individuale

indietro stampa articolo indice fascicolo leggi articolo leggi fascicolo


Il privilegio artigiano dell'impresa individuale

Luciano M. Quattrocchio, Professore aggregato di Diritto dell’Economia presso l’Università degli Studi di Torino, Dottore Commercialista in Torino – Bianca M. Omegna, Dottore Commercialista, Revisore legale dei conti

L’approfondimento fornisce un’analisi della fattispecie del privilegio artigiano nel contesto dell’impresa individuale. Gli autori, a partire dal dato normativo, analizzano la giurisprudenza di riferimento in materia, nonché alcuni casi pratici.

 

Articoli Correlati: impresa individuale - privilegio artigiano - artigiano

The artisan privilege of the sole enterprise

The paper provides an analysis of the case of the artisan privilege within the context of the sole enterprise. The authors, starting from the normative data, analyze the relevant jurisprudence on the matter, as well as some practical cases.

Keywords: privilege – artisan – sole enterprise.

» Per l'intero contenuto effettuare il login inizio

Sommario:

1. Premessa - 2. Il dato normativo - 3. La posizione della giurisprudenza - 4. Esame dei casi concreti


1. Premessa

L’art. 2751-bis, n. 5), c.c. prevede che i crediti dell’impresa artigiana «definita ai sensi delle disposizioni legislative vigenti […] per i corrispettivi dei servizi prestati e della vendita dei manufatti» hanno privilegio generale sui mobili; il successivo art. 2777 c.c. “Preferenza delle spese di giustizia e di altri crediti”, colloca i crediti delle imprese artigiane al comma secondo unitamente ai crediti di cui all’art. 2751-bis c.c. n. 4), immediatamente dopo le spese di giustizia, ma dopo i crediti di cui all’art. 2751-bis c.c. dal n. 1) al n. 3). Affinché un credito vantato dal un’impresa individuale possa godere del riconoscimento del privilegio previsto dall’art. 2777, comma 2, lett. c), c.c., occorre, pertanto, individuare quali siano le caratteristiche dell’impresa artigiana, così come «definita ai sensi delle disposizioni legislative vigenti».

» Per l'intero contenuto effettuare il login inizio


2. Il dato normativo

In primo luogo, l’art. 2082 c.c. stabilisce che «È imprenditore chi esercita professionalmente un’attività economica organizzata al fine della produzione o dello scambio di beni o di servizi». Il credito dell’imprenditore artigiano che gode del privilegio di cui all’art. 2751-bis, n. 5), c.c. origina dalla produzione di beni (non anche mera intermediazione nella circolazione dei medesimi) e dalla prestazione di servizi. La definizione della figura dell’artigiano è, invece, contenuta nella legge quadro n. 443/1985, la quale all’art. 2 rubricato “Imprenditore artigiano” così recita: «È imprenditore artigiano colui che esercita personalmente, professionalmente e in qualità di titolare, l’impresa artigiana, assumendone la piena responsabilità con tutti gli oneri ed i rischi inerenti alla sua direzione e gestione e svolgendo in misura prevalente il proprio lavoro, anche manuale, nel processo produttivo. Sono escluse limitazioni alla libertà di accesso del singolo imprenditore all’attività artigiana e di esercizio della sua professione. Sono fatte salve le norme previste dalle specifiche leggi statali. L’imprenditore artigiano, nell’esercizio di particolari attività che richiedono una peculiare preparazione ed implicano responsabilità a tutela e garanzia degli utenti, deve essere in possesso dei requisiti [continua ..]

» Per l'intero contenuto effettuare il login inizio


3. La posizione della giurisprudenza

La Suprema Corte ha avuto occasione, negli ultimi anni, di pronunciarsi più volte sui requisiti per il riconoscimento del privilegio artigiano, formulando i seguenti principi di diritto: •    ai fini dell’ammissione allo stato passivo fallimentare di un credito con grado di privilegio di cui all’art. 2751-bis, n. 5, c.c., non è sufficiente la sola dimostrazione dell’iscrizione dell’impresa all’albo delle imprese artigiane. Nel caso di specie, una società a responsabilità limitata chiedeva l’am­missione del proprio credito in via privilegiata fornendo, a sola dimostrazione della propria qualità di società artigiana, il certificato di iscrizione all’albo delle imprese artigiane. A tale credito, tuttavia, non veniva riconosciuto il grado di privilegio richiesto e veniva pertanto ammesso in via chirografaria, sulla base del fatto che la documentazione fornita non era sufficiente e che fosse necessario dimostrare gli ulteriori requisiti previsti dalla legge quadro n. 443/1985. La Corte di Cassazione ha confermato l’orienta­mento del tribunale di primo grado e della corte territoriale, affermando come, in particolar modo a seguito alla modifica dell’art. 2751-bis, n. 5, intervenuta con l’art. 36 del d.l. n. 5/2012, il grado di privilegio artigiano è riconosciuto solamente qualora venga dimostrata la permanenza dei requisiti di cui alla legge [continua ..]

» Per l'intero contenuto effettuare il login inizio


4. Esame dei casi concreti

» Per l'intero contenuto effettuare il login inizio