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La repressione penale delle violazioni alla tutela dell'ambiente di lavoro

Vincenzo Pacileo

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Le principali norme di riferimento in campo penalistico che possiamo valutare sono la cornice generale che è quella del decreto legislativo del 2008 che prevede una serie di obblighi e di sanzioni di tipo contravvenzionale per le violazioni più o meno gravi di tipo prevenzionistico. Violazioni che per altro hanno un significato non solo in sé come violazioni di tipo formale ma possono rilevare nei casi di infortuni o di malattie professionali, nel senso cioè di ritrovare l’elemento normativo a cui ancorare la responsabilità per le lesioni o per il decesso del lavoratore, rinvenibile nel testo unico del 2008 ovvero in altre normative più specifiche come quella sui cantieri. Quindi le altre norme di riferimento in ambito penalistico sono sicuramente l’art. 590 (lesioni personali colpose), l’art. 589 (omicidio colposo), ma è importante anche l’art. 436 c.p. (rimozione o omissione dolosa di cautele contro gli infortuni), e ancora poi su un fronte contiguo a quello penalistico dove la responsabilità non è più quella della persona fisica ma dell’ente, la responsabilità amministrativa di cui parla il d.lgs. n. 231/2001.

C’è una grossa distinzione di fondo da fare tra infortunio e malattia professionale sul piano definitorio ma con dei riflessi poi anche sulla procedimentalizzazione delle indagini. L’infortunio [continua..]

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