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Il fondo patrimoniale e la società semplice di famiglia

Francesco Pene Vidari

Quando si parla di gestione del patrimonio ed in particolare del patrimonio di famiglia, in realtà si parla fondamentalmente di due cose: la protezione del patrimonio e il suo passaggio. La parte dedicata all’amministrazione attiva non è di competenza del giurista ma di altri professionisti.

L’obiettivo più frequente del cliente è quello di organizzare i propri beni, fondamentalmente quelli di famiglia, intestandoli a un soggetto o a una struttura giuridica.

Il soggetto che si approccia a questi temi come il magistrato nella fase patologica, il notaio nella costruzione, il commercialista nell’ideazione o l’avvo­cato nel ruolo di difensore, deve innanzitutto comprendere per quale soggetto si domanda la protezione del patrimonio. Da un punto di vista tecnico sapere se il creditore potenziale è un coniuge o un terzo ha una sua rilevanza, anche perché l’atteg­giamento concreto del creditore, a seconda che sia un creditore istituzionale o un privato, comporta quale conseguenza il privilegiare un determinato strumento rispetto ad un altro. Bisogna tener presente il momento in cui si opera e verificare chi è il “nemico potenziale”. Successivamente vi è un tema di valutazione del rischio anche perché qualunque strumento venga consigliato, ha un suo costo transattivo di costruzione, specie se un [continua..]

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