Diritto ed Economia dell'ImpresaISSN 2499-3158
G. Giappichelli Editore

15/09/2021 - Nesso tra dolo specifico di evasione e mancata verifica dell’invio della dichiarazione.

argomento: News del mese - Diritto Tributario

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Secondo la Corte di Cassazione (sentenza n. 25530 del 6 luglio 2021), in caso di omessa dichiarazione, il dolo specifico di evasione in capo al contribuente può essere provato dalla mancanza di ulteriori contatti con il professionista, a cui era stato affidato l’incarico della tenuta della contabilità e dei relativi adempimenti, diretti a verificare l’invio della dichiarazione o la necessità di effettuare ulteriori adempimenti; nondimeno, possono essere idonei a fornire prova del dolo specifico sia il mancato pagamento delle imposte dovute e non dichiarate, dimostrativo della volontà preordinata di non presentare la dichiarazione, sia la ripetizione della medesima condotta omissiva nel periodo di imposta successivo. Infatti, “l’obbligo della presentazione della dichiarazione dei redditi incombe direttamente sul contribuente e, in caso di persone giuridiche, su chi ne abbia la legale rappresentanza, tenuto a sottoscrivere la dichiarazione a pena di nullità. Il fatto che il contribuente (la persona giuridica nel caso di specie) possa avvalersi di persone incaricate della materiale predisposizione e trasmissione della dichiarazione non vale a trasferire su queste ultime l’obbligo dichiarativo che fa carico direttamente al contribuente […]”.