Diritto ed Economia dell'ImpresaISSN 2499-3158
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15/11/2018 - La sentenza dichiarativa di fallimento non è condizione obiettiva di punibilità ma elemento costitutivo del reato

argomento: News del mese - Diritto Penale

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La Quinta Sezione della Corte di Cassazione, con sentenza del 12 settembre 2018 (ud. 18 maggio 2018), n. 40477, affronta la tematica dell’applicabilità dell’istituto dell’indulto. La Suprema Corte esordisce dando conto del contrasto in punto natura giuridica della sentenza dichiarativa di fallimento, chiarendo la propria adesione all’orientamento – maggiormente risalente – che la qualifica come elemento costitutivo del reato e non come condizione obiettiva di punibilità. Ad ogni modo, prosegue la Corte, a prescindere dalla qualificazione giuridica del fallimento, è a questo momento che è necessario fare riferimento ai fini della valutazione dell’applicabilità dell’indulto e non al momento in cui la condotta distrattiva è stata posta in essere.