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Il beneficio della esdebitazione nel sistema delle procedure concorsuali tra status quo e prospettive di riforma

Luca Ostengo

PAROLE CHIAVE: procedure concorsuali

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Sommario:

Premessa - 1. L’esdebitazione nel sistema vigente delle procedure concorsuali - NOTE


Premessa

Con decreto emesso in data 12 febbraio 2019, il Tribunale di Torino ha adottato tre provvedimenti di esdebitazione con i quali sono stati dichiarati inesegibili, ai sensi degli artt. 142 ss. legge fall., i debiti concorsuali non integralmente soddisfatti integralmente nel corso di due procedure di amministrazione straordinaria instaurate dinnanzi al Tribunale di Pinerolo. I provvedimenti menzionati assumono particolare rilievo in ordine alla definizione dell’ambito di applicazione dell’istituto della esdebitazione nelle procedure concorsuali. Per la prima volta, infatti, viene riconosciuta l’o­pe­ra­tività nella procedura di amministrazione straordinaria del beneficio della liberazione dai debiti concorsuali non soddisfatti nel corso della medesima. Nella specie, è stata affermata l’applicabilità in via analogica delle norme della Legge Fallimentare (R.D. 16 marzo 1942, n. 267) in tema di esdebitazione alla procedura di amministrazione straordinaria disciplinata dal d.lgs. n. 270/1999, che non regola espressamente l’istituto de quo né contiene alcun rinvio alle norme della Legge Fallimentare regolatrici del medesimo. La pronunzia del giudice torinese appare foriera di conseguenze di rilievo in ordine al rapporto tra l’esdebitazione e l’intero sistema delle procedure concorsuali, privando l’istituto dello stretto legame ritenuto in precedenza operante con la principale [continua ..]

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1. L’esdebitazione nel sistema vigente delle procedure concorsuali

1.1. Nozione, ratio e disciplina dell’istituto L’esdebitazione costituisce un istituto di recente introduzione nel corpus normativo della Legge Fallimentare. In sede di riforma operata con il d.lgs. 9 gennaio 2006, n. 5, il legislatore ha infatti sostituito il Capo IX della legge n. 267/1942, precedente dedicato all’istituto della riabilitazione civile, introducendo agli artt. 142, 143 e 144 la disciplina dell’istituto de quo. Per edebitazione si intende il beneficio della liberazione del fallito persona fisica dai debiti residui nei confronti dei creditori concorsuali non soddisfatti nel corso della procedura, in presenza delle condizioni indicate all’art. 142, comma 1. La ratio sottesa all’istituto in esame è da rinvenire nell’intenzione di consentire all’imprenditore fallito di reinserirsi nel sistema economico, eventualmente avviando una nuova attività economica, previa liberazione dai debiti rimasti non soddisfatti all’esito della procedura concorsuale. Come messo in luce dalla giurisprudenza di merito, l’esdebitazione costituisce il “punto di equilibrio” tra l’obiettivo, proprio della procedura fallimentare, del soddisfacimento integrale dei creditori del soggetto fallito e l’esigenza di un tempestivo rientro di questi nel circuito economico [3]. Mediante la concessione del beneficio de quo, pertanto, il [continua ..]

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NOTE

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