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La posizione della giurisprudenza piemontese in tema di assegno di mantenimento

Daniela Giannone, Giudice presso il Tribunale di Torino

L’intervento si pone l’obiettivo di analizzare la posizione della giurisprudenza piemontese in materia di diritto di famiglia, avuto particolare riguardo all’assegno di mantenimento. In tale contesto, dopo aver illustrato le differenze fra assegno di mantenimento e assegno divorzile, l’autore si sofferma sulle recenti pronunce in materia.

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The position of Piedmontese jurisprudence on the subject of maintenance allowance

The paper aims to analyze the position of Piedmontese jurisprudence on family law, with particular regard to the maintenance allowance. Within this context, after having illustrated the differences between the maintenance allowance anche the divorce allowance, the author analyzes in depth the recent rulings on the matter.

Keywords: family law – maintenance allowance – case law

La norma di riferimento per il contributo di mantenimento del coniuge nella separazione è l’art. 156 cc. secondo il quale: “Il giudice pronunciando la separazione stabilisce a vantaggio del coniuge cui non sia addebitabile la separazione il diritto di ricevere dall’altro coniuge quanto è necessario al suo mantenimento qualora egli non abbia redditi propri adeguati. L’entità di tale somministrazione è determinata in relazione alle circostanze e ai redditi dell’obbligato”.

Diversamente dall’assegno divorzile sul versante assegno di separazione poco è cambiato dalla riforma del diritto di famiglia – legge n. 151/1975.

La giurisprudenza ha pacificamente interpretato il concetto di REDDITI ADEGUATI, in assenza della condizione ostativa dell’addebito, in quelli necessari a mantenere il tenore di vita goduto in costanza di matrimonio, essendo ancora attuale il dovere di assistenza materiale in quanto con la separazione il vincolo coniugale permane e non presenta alcuna incompatibilità con la sospensione degli obblighi di natura personale di fedeltà, convivenza e collaborazione.

È evidente che il dovere di assistenza abbia una intensità ben diversa dalla solidarietà post-coniugale dell’assegno [continua..]

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