L’attività prevalente della società in house

La Corte di giustizia europea, Sez. VIII, con sentenza in data 8 dicembre 2016, nella causa n. C-553/15, ha recentemente chiaritoimportanti profili annessi ai presupposti richiesti per la legittimità di un affidamento cosiddetto in house da parte della p.a. Invero, in riferimento ad uno di detti presupposti è stato chiarito che al fine di stabilire se l’ente affidatario svolga l’attività prevalente per l’amministrazione aggiudicatrice, segnatamente per gli enti territoriali che siano suoi soci ...

Il partenariato pubblico-pubblico

La Corte di Giustizia europea, Sez. III, con sentenza in data 21 dicembre 2016, nella causa n. C- 51/15, è tornata ad occuparsi della legittimità del trasferimento di compiti pubblici ad un Consorzio intercomunale. In particolare il Giudice europeo si è occupato del trasferimento, da parte di due enti territoriali, dei compiti di smaltimento e di trattamento dei rifiuti ad consorzio intercomunale, nuovo ente di diritto pubblico a cui i due enti fondatori hanno conferito varie competenze...

Confisca ex art. 12-bis d.lgs. 74/2000: continuità normativa dopo il d.lgs. 24 settembre 2015, n. 158

La Corte di Cassazione, con la sentenza 28 novembre 2016, n. 50338 (ud. 22 settembre 2016), ha affermato che la confisca di cui all’art. 12-bis, d.lgs. 10 marzo 2000, n. 74, introdotto dal d.lgs. 24 settembre 2015, n. 158, recepisce la disciplina sulla confisca in materia di reati tributari già regolata dall’art. 322-ter c.p., cui rinviava la legge finanziaria del 2008 (l. 24 dicembre 2007, n. 244, art. 1, comma 143). Ed Infatti, l’art. 12-bis riporta “questa volta direttamente e non...

Sul peculato commesso da amministratore di società partecipata (art. 314 c.p.)

La Sesta Sezione della Cassazione, con sentenza n. 53974 depositata in data 20 dicembre 2016, ha affermato, ribadendo talune proprie precedenti pronunce, che risponde di peculato l’amministratore di una società in house del Comune il quale, dopo aver destinato parte della propria retribuzione a specifiche finalità sociali, attinga liberamente alle casse della società partecipata, attraverso una carta di credito aziendale, per soddisfare spese personali.